Forse non tutti sanno che nei paesi scandinavi sono previsti, per chi li richiede, i tavoli da lavoro ad altezza regolabile. Non stiamo parlando delle gambe che permettono quei due o tre centimentri di adeguamento al pavimento ma di esscursioni in altezza notevoli.

Dagli studi di ergonomia è emerso che il tavolo ideale dovrebbe essere dotato di un sistema automatico e veloce che permetta un’escursione in altezza. In questo modo viene assecondata la naturale necessità di cambiare continuamente posizione. Chiariamoci: di piani regolabili in altezza ce ne sono molti, quasi tutte le scrivanie offrono la possibilità di regolare le gambe in fase di montaggio. Quello che noi intendiamo con piano mobile è un elemento di lavoro capace di assecondare le naturali posture dell’utilizzatore, quindi un piano che “segua” l’utilizzatore nei suoi continui cambiamenti posturali. Come si può facilmente intuire questo permette a tutti di scegliere l’altezza del piano di lavoro in base alle proprie misure e necessità, ma non solo: il piano elevato al suo massimo diventa anche il luogo ideale per lavorare in gruppo, per leggere o scrivere o per archiviare gli ancora indispensabili “pezzi di carta”. In alcuni paesi, soprattutto quelli più sensibili alla cultura ergonomica, si assiste a una lenta ma progressiva trasformazione degli arredi che nell’ultimo periodo ha incluso proprio il tavolo regolabile in altezza.